ANNUNCIO, MARIA, SPIRITO
IMMACOLATA
CONCEZIONE
(Gn 3,9-5.20; Ef l,3-6.lls; Lc 1,26-38). Eva
peccò, ma Dio promise che la stirpe della "donna" avrebbe schiacciato il capo
al serpente. Maria è la nuova Eva; essa - per opera dello Spirito - darà alla
luce il Figlio dell'Altissimo. Elisabetta genera il Precursore in tarda età,
poiché "nulla è impossibile a Dio".
La prima lettura fa come la cronaca del primo dialogo della storia umana, tra Dio e le sue creature, appena uscite dalle sue mani creatrici. Il primo dialogo in assoluto della storia umana che ci è stato riferito avvenne invece tra satana, in sembianze di serpente, e la prima donna creata per essere di aiuto all'uomo. Il brano evangelico fa a sua volta la cronaca del primo dialogo della storia neotestamentaria, tra un angelo del Signore e la Donna per antonomasia che, al contrario di Eva, schiaccerà il capo di satana, ponendosi come sua antitesi perfetta. L'Arcangelo Gabriele "fu inviato da Dio a una vergine sposa di un uomo della casa di Davide" per dirle: "Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù". ·
1/
La nuova Eva La più antica mariologia ha considerato Maria essenzialmente
come la nuova Eva. S. Ireneo prospetta un parallelismo fra Eva e Maria:
- vergine sedotta dall'angelo / vergine evangelizzata dall'angelo
- vergine disobbediente / vergine obbediente
- causa di morte per sé / causa di salvezza per sé
- causa di morte per tutti / causa di salvezza per tutti
- genera nella corruzione e nel dolore / genera senza corruzione e senza dolore
Così si esprime a riguardo S. Epifanio: "
È Lei che per mezzo di Eva è stata simboleggiata; è Lei che ha ricevuto figuratamente il nome di madre dei viventi.. .Considerando solo la realtà sensibile, è da questa Eva che tutta la stirpe umana è stata generata; ma stando alla verità, è da Maria che la vita stessa è stata generata per il mondo...". ·
2/ La Madre di Dio Dopo il concilio di Efeso. Maria è vista maggiormente come la madre di Dio. Forse è per questo che il brano evangelico di oggi è il medesimo della IV Domenica di Avvento, che precede immediatamente il natale del Signore. Così la Chiesa intende insegnare che la concezione immacolata dell'anima di Maria è ordinata al concepimento del Figlio di Dio nel suo grembo.. Era decoroso - disse Duns Scoto - che la Madre di Dio fosse tutta santa. E poiché "nulla è impossibile a Dio", lo realizzò: potuit, decuit, ergo fecit, lo poteva, era conveniente, quindi lo fece. ·
3/ Un privilegio. Un ideale Se per Maria, l'essere immacolata fu un privilegio, per il cristiano è un dovere e un ideale: il Padre, ci ha scelti "prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo" (Ef 1 ,4s). Maria è solo la prima creatura di un mondo rinnovato, unica nell'essere preservata dal peccato originale. Dal concepimento immacolato di Maria deriva una legge costitutiva del nuovo Regno: nessuno - da ora in poi - potrà degnamente rapportarsi a Dio, senza essere immacolato. Prima di dare il suo Corpo in cibo agli apostoli, Gesù disse: "Voi siete già puri, in forza della parola che vi ho annunciata". Prima di sedersi al banchetto del figlio del re, gli invitati - ciechi, zoppi, straccioni - devono indossare la veste nuziale, pena l'espulsione dal convito. Il figliuol prodigo indossa una veste nuova, nuovi calzari e l'anello al dito. Il purgatorio purifica l'anima destinata alla luce eterna del paradiso. "Siate santi -disse Gesù - poiché santo è il Padre vostro che è nei cieli". La santificazione è opera dello Spirito! ·
4/ Maria ed Elisabetta La pagina evangelica di oggi instaura quasi un confronto tra una giovane aperta alla vita e una donna già avvizzita: "Ecco, anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio"... Dio, ispirando Luca, ha posto insieme le due donne, perché l'Immacolata, la Privilegiata, l'Esaltata, la Graziata, risaltasse al confronto. Perché ,Colui che abbassa i potenti e innalza gli umili, fosse esaltato e magnificato. Perché tra la salvata in extremis - Elisabetta - e la Madre del Salvatore, si scoprisse l'abisso! Perché tra l'anziana e la giovinetta, tra l'avvizzita e l'intatta, risaltasse la gloria e la bellezza della Tutta Pura! ·
5/ Santità e fecondità La prima lettura parla di Eva, la vergine che sarà "madre di tutti i viventi"; il vangelo parla di Maria, la vergine che diventa madre dell'uomo-Dio, e parla anche della maternità di Elisabetta, divenuta tale per le sue costanti preghiere. Appare così evidente che la Chiesa - nel giorno della festività di Maria Immacolata - vuole farci riflettere anche sul rapporto fra santità e maternità. La santità vera, quella delle anime rese immacolate dalla carità, è sempre feconda: Maria generò Gesù, Gesù generò la Chiesa, il cristiano va in cielo solo se ha generato figli spirituali! Anche nella vita religiosa, il voto di castità è segno di una più piena fecondità derivante dal cuore indiviso ("uberioris fecunditatis in indiviso corde"). Senza questa apertura all'altro, la verginità e il voto religioso di castità sarebbero - secondo Dio ? un insopportabile egoismo. Dio stesso è fecondo perché è Amore! ·
6/ Fecondità dello Spirito La fecondità di Maria è la fecondità che le viene dallo Spirito: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo", e "colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio". Mai lo Spirito ha trovato un terreno così fecondo come in Maria immacolata. Lui, che coopera col Padre nella creazione e col Figlio nella redenzione, ha come compito specifico la perfezione di ambedue, cioè di quanto è creato e redento: il Padre semina, il Figlio fa fiorire, lo Spirito produce i frutti. Compito dello Spirito è spargere doni. Per questo, Gesù disse: "Se non me ne vado, non viene a voi lo Spirito"; cioè, se non avrò completata la mia opera, non può iniziare quella dello Spirito. Perciò non c'è pentecoste senza mistero pasquale. Perciò non c'è cresima senza battesimo. Lo Spirito è lo Sposo e l'Amante perfetto. Ma sposa solo le anime rese pure dalla carità e feconde dalla docilità alla grazia del Signore, come Maria.
P.Fiorenzo Mastroianni, O.F.M.Cap.