UNA GIORNATA-TIPO DI GESU
VDOMENICA
DEL T. O.
(Gb 7,1-4.6s; lCor9,16-19.22s; Mc 1,29-39).
Gesù con Giacomo e Giovanni è nella casa di Pietro, di cui guarisce La suocera; della folla assiepatasi fuori la porta, Gesù guarisce molti e scaccia i demoni. La mattina seguente si alza presto e si reca da solo a pregare. Benché tutti lo cerchino, va poi con gli apostoli altrove a predicare, percorrendo tutta la Galilea. Il brano evangelico di questa V domenica dell'anno nomina tre volte il demonio, una volta gli indemoniati, tre volte malati e malattie. Tra i malati, anche la suocera di Pietro. Un quadro decisamente "nero", se non ci fosse la presenza di Gesù, che interviene a rischiarare le ombre con la luce della sua persona. La suocera di Pietro viene guarita dalla febbre, gli indemoniati vengono liberati, e "molti che erano afflitti da varie malattie", vengono guariti da lui.
· 1 / Sera, notte, mattino Marco dice che, a sera, dopo il tramonto, "tutta la città era riunita davanti alla porta" della casa di Pietro. In quella casa, Gesù dovette anche trascorrere la notte; non tutta, perché era ancora buio quando Gesù uscì per pregare da solo in un luogo solitario. Quando Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni si levano da letto, non trovano il Maestro. Si mettono sulle sue tracce finché lo trovano, per dirgli: "Tutti ti cercano". Pur essendo mattina, già "tutti" lo cercano.
· 2/ Predicazione, miracoli, esorcismi Ma Gesù non si lascia vincolare dagli amici e compaesani di Pietro, e preferisce portarsi "altrove", cioè "nei villaggi vicini". A far che cosa?... "Perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto". Gesù non è venuto per guarire le malattie del corpo, ma principalmente per predicare la buona novella. Gli uomini farebbero volentieri di Gesù un "panettiere" e un "guaritore", ma Gesù non vuole farsi strumentalizzare. Un giorno, dopo aver moltiplicato i pani e i pesci, visto che la gente voleva nominarlo re, Gesù scomparve di mezzo a loro, e quando s'imbatté di nuovo in essi, si lamentò: "In verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto i segni, ma perché vi siete riempiti lo stomaco". E un altro giorno disse: "Cercate prima il regno dei cieli e la sua giustizia, e il resto vi sarà dato in aggiunta". "E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni".
· 3/ Le tipiche 24 ore Marco descrive un giorno e una notte, 24 ore tipiche per Gesù: predica nella sinagoga, sana gli infermi, scaccia i demoni, mangia, dorme, prega.
- Predica perché è la Parola del Padre. Ma nei 33 anni della sua vita, predicò soprattutto con l'esempio di una vita sottomessa ai genitori, con l'esempio di una vita laboriosa e osservante delle leggi religiose e civili d'Israele.
- Sana gli infermi, gravi e non gravi: la suocera di Pietro ha solo la febbre, ma egli la prende per mano, la solleva, e "la febbre la lasciò". Ciò indica l'attenzione di Gesù alle piccole cose, come a Cana fu sensibile alla mancanza del vino. Gesù è sempre in attività a beneficio degli altri. "Mio Padre opera, e anch'io opero", disse un giorno. "Per mezzo di Lui tutto fu fatto di ciò che esiste", dice Giovanni, e per mezzo di Lui tutto si mantiene in vita. La creazione è buona, ma "il nemico" ha tentato di rovinare tutto. Il Figlio di Dio è venuto a riparare tutto, a condizione che gli uomini, con la fede e l'amore, collaborino alla restaurazione del Regno di Dio sulla terra, abbattendo il regno di satana. Guarire le malattie appare quasi l'attività principale della giornata di Gesù, ma non è così. Gesù era dedito soprattutto alla predicazione, poiché diceva: "è per questo che sono venuto".
- Scaccia i demoni. Il Principe di questo mondo sarà "messo fuori" al momento della morte e risurrezione; ma già durante i tre anni di vita pubblica, e cioè "anzitempo", Gesù comincia a distruggere l'arroganza di satana, scacciandoli fuori dagli ossessi. E affinché non si pensasse ai demòni come ad astrazioni, permetteva che quelle potenze malefiche passassero dagli esseri umani a quelli animali: un giorno ben mille porci si gettarono in mare, invasati dagli spiriti immondi. Terminata la sua attività terrena, Gesù affiderà l'incarico di cacciare i demoni ai suoi apostoli, dicendo: "andate in tutto il mondo, predicate, guarite le malattie, cacciate i demoni".
- Mangia. La suocera di Pietro, guarita, "si mise a servirli", poiché erano in molti. Essendo perfetto uomo, Gesù soffre la fame e la sete, il sonno e la fatica, ed ha bisogno di ristorarsi. Per Gesù non esistono cibi buoni e cibi immondi, ma tutti sono buoni. Non è ciò che entra nell'uomo a contaminarlo, ma ciò che esce, cioè: "I propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie" (Mt15,19). Gesù sedeva volentieri a mensa per intrattenersi amichevolmente con gli uomini. Accettava anche gli inviti dei pubblicanti, scandalizzando i farisei, che lo accusavano dicendo: "Mangia e beve coi peccatori". Gesù si difendeva rispondendo: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati".
- Dorme. Trovandosi nella casa del suo più grande amico, Pietro, che lo amava tanto, Gesù poté riposare alquanto, poiché di solito non aveva dove posare il capo! Chissà quanto se ne rallegrò la suocera guarita! Gli avrà preparato un bel pranzo e un soffice letto! Tuttavia Gesù preferì abbandonare di buon ora quel conforto, per riposare piuttosto nell'orazione al Padre: "Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava".
- Prega: erat pernoctans in oratione Dei. Il giorno era quasi interamente impegnato per la predicazione e per le guarigioni, tanto che Gesù e gli apostoli non avevano neppure il tempo di mangiare. Di tanto i,n tanto, Gesù conduceva i discepoli in luogo deserto perché si riposassero un poco (requiescite pusillum); ma la gente li raggiungeva ben presto, insieme ad ammalati e ossessi. Perciò il tempo più adatto alla preghiera era la notte. Gesù si alzava di buon mattino, usciva in aperta campagna o in montagna o nel deserto, e lì pregava. ·
4/ Come Gesù Tutto ciò che ha fatto Gesù, bisogna che anche gli uomini lo facciano. È molto significativo ciò che scrive san Paolo ai Corinzi: si sente obbligato a predicare ed a farsi "servo di tutti", "debole con i deboli". Giobbe trovava la sua vita terrena piena di giorni di "duro lavoro", e di "notti di dolore", proprio come quelle del Cristo sulla terra. La croce è il simbolo del cristiano in terra. Il paradiso verrà dopo!
P.Fiorenzo Mastroianni, O.F.M.Cap.