XXIII DOMENICA DEL T. O.

(Is 35,4-7; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37).

 

 

"Effatà", "Apriti": con questa parola Gesù ridona l'udito a un sordomuto. Tutti lodarono Dio dicendo: "Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti".

o 1 / Un grande miracolo Si noti la grandiosità della guarigione del sordomuto: quell'uomo era muto perché era sordo; dunque, era nato così; pertanto non conosceva né il vocabolario né la fonetica ebraica. Guarendolo, Gesù gli ha messo nel cranio, come in un computer, un intero vocabolario, e gli ha dato la comprensione esatta dei termini, e tutto quanto occorre per parlare "correttamente" come nota Marco. Se fosse nato sano, non meraviglierebbe che, guarito, avesse parlato "correttamente". La gente, "piena di stupore", cominciò a gridare: "Ha fatto bene ogni cosa". Un elogio straordinario che dovrebbe poter essere detto per ciascuno di noi! Ciascuno di noi, infatti, con costanza quotidiana dovrebbe fare bene ogni cosa!...

o 2/ Mondo fatto male? Gesù ha fatto bene ogni cosa non solo mentre era sulla terra, ma anche "al principio" del mondo, quando - come Logos divino - creò l'universo, poiché "senza di lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste". Ma il grido e l'elogio rivolto a Gesù 2000 anni fa, contrasta col grido che spesso si ode - oggi - sulle labbra degli stolti: "Dio ha fatto le cose storte!". Chi si lascia impressionare dalla potenza taumaturgica di Cristo, grida di gioia; chi invece pensa che - comunque - c'era lì un sordo, un muto, un cieco da guarire, si chiede: "perché?"; perché ci sono ciechi e sordi per le strade? ... perché ci sono ammalati nelle case e negli ospedali? ... perché ci sono bambini che soffrono e innocenti che muoiono?... E così si dubita che Dio, il Logos, ha fatto bene tutte le cose! Dio Padre creò il mondo "per mezzo" del Figlio; allora il Figlio venne sulla terra per riparare le cose malfatte? Domande inquietanti per alcuni, risibii per altri. Per il credente la risposta è ovvia: dal Dio "buono" non poteva scaturire il male! Al Dio "sommamente sapiente" non potevano sfuggire errori! Il Dio-Amore non poteva donare se non cose meravigliose agli uomini! Ah, se non ci fosse stato il peccato originale! Se il piano di Dio non fosse stato deturpato!

o 3/ Credere all'amore Noi possiamo rivolgere mille domande al nostro Dio, ma per ogni domanda c'è sempre e solo una risposta di amore. Credere non equivale a credere in Dio, ma credere nella bontà e paternità di Dio, avere fiducia in lui. Non è necessario che l'uomo comprenda il mistero di Dio. Lui stesso ha detto: "i miei pensieri non sono i vostri pensieri". È necessario essere coerenti: un Dio cattivo o distratto non sarebbe Dio. Se Dio è Dio, ha dovuto far bene tutte le cose! Anche quelle che ci appaiono storte! Può sembrare un ragionamento aprioristico, ma è rigorosamente logico! Anche a guardar ben in faccia le cose, infatti, perfino il corpo in sfacelo di un lebbroso ci sbalordisce, per tutto ciò che ancora funziona in lui! Basta riaccendere in noi il senso dello stupore di fronte al sole che sorge o tramonta, al filo d'erba e al petalo di un fiore, alla potenza di un monte e al fragore delle onde del mare! Basta saper vedere e saper sentire, per gridare alla onnipotenza e alla bontà del Creatore!... Già, saper sentire! Gesù guarisce un sordo perché possa sentire le sue parole: "Quando pregate, dite: "Padre nostro che sei nei cieli..., sia fatta la tua volontà..., dacci oggi il nostro pane quotidiano". "Solo Dio è buono". "Può un padre dare una pietra al figlio che gli chiede un pane, o una serpe se gli chiede un pesce, o il veleno se gli chiede un uovo?". Certamente no, si risponde, ma il male nel mondo c'è: ci sono le pietre, i serpenti, il veleno...! Se il "problema del male" è difficile e il male stesso appare inaccettabile, il cristiano sa dal vangelo che il male non viene da Dio; il male viene dal nemico di Dio; il male è venuto già agli inizi dalla libera volontà dell'uomo; il male non durerà in eterno; anche il male nel piano amoroso del Dio buono può diventare occasione di bene; basterebbe che il mondo si convertisse per far scomparire tanti mali dalla terra!

o 4/ Il male non è eterno Lo afferma Isaia nella prima lettura: "Dite agli smarriti di cuore: Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Nonostante l'infedeltà degli uomini, Dio - l'unico buono - "si vendica" liberandoli dai mali che essi stessi si sono tirati addosso rinnegando la fonte di ogni bene che è Dio stesso. I miracoli operati da Gesù erano un segno che era cominciato il regno di Dio, il regno del bene in mezzo agli uomini. Quando - a forza di gridare: "Venga il tuo regno" - verrà sconfitto il regno di satana, "allora si apriranno gli occhi del ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il luogo riarso si muterà in sorgenti d'acqua".

o 5/ E intanto? Intanto bisogna pensare a convertirsi, cioè a cambiare mentalità, ad abdicare al regno di satana e aderire al regno di Dio, avendo fede in Cristo Gesù "Signore della gloria", come scrive Giacomo nella sua lettera. Senza attendere la fine dei tempi, con un po' di buona volontà, è possibile cambiare in parte il volto della terra; a condizione che gli uomini si riconoscano tutti fratelli e tutti uguali davanti a Dio, senza "favoritismi" e discriminazioni. In verità, ciò che rende amara la terra è la mancanza di amore, l'orgoglio, lo spirito di sopraffazione reciproca. Gli uomini hanno imparato a distinguersi in ricchi e poveri, in sani e ammalati, in dotti e ignoranti, facendo pesare sui secondi anche le nefandezze dei primi. San Giacomo - alla scuola di Cristo - ha imparato che solo gli uomini fanno preferenze di persone e solo essi sono "giudici dai giudizi perversi". Non Dio fa le cose storte, ma gli uomini!

 

P.Fiorenzo Mastroianni, O.F.M.Cap.

 

 

 

 

 

 

 

 

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